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April 4, 2025, 3:04 am

POESIE DI TAMARA SADIQ

Md. Sadiqur Rahman Rumen
  • প্রকাশিত: Friday, February 28, 2025,
  • 210 বার পড়া হয়েছে

TAMARA SADIQ

 

POESIE DI TAMARA SADIQ 

 

INTERPRETATE E TRADOTTE IN ITALIANO DA MARIA TERESA LIUZZO 

DIRETTORE DELLA RIVISTA DI CULTURA INTERNAZIONALE ”LE MUSE” –

POETA- SCRITTRICE- SAGGISTA- CRITICO LETTERARIO E D’ARTE- OPINIONISTA-

OPERATORE CULTURALE- TRADUTTORE- GIORNALISTA- EDITORE (ITALIA)

 

MADRI 

 

A volte si sentono tristi, 

a volte piangono, 

altre volte scrivono poesie 

quando si sentono ispirate. 

Cantano i ricordi del passato,

sentono le loro anime bruciare. 

Le mamme pensano sempre ai loro figli! 

Scelte dal destino, 

le madri vennero al mondo. 

Furono espulse dalla loro patria 

e andarono via. 

Alle madri mancherà sempre la loro patria, 

il respiro profumato della loro terra. 

 

Una madre condivide il proprio amore

con il figlio. 

Custodisce gelosamente il suo segreto. 

Se gli occhi del figlio 

si perdono nei suoi occhi scuri, 

la madre piange 

e scuote il capo con amore! 

 

La sua personalità è distinta, 

immenso è il suo amore. 

Il suo sguardo è fiamma, 

ma non brucia tra le ciglia.

Se torni indietro nel tempo 

lei è arrabbiata, 

ma rimane fragile e bella 

come una primavera di pioggia. 

 

Le mani del tempo 

le hanno strappato i capelli,

le sue guance somigliano 

a un tulipano appassito. 

I suoi occhi amorevoli 

rimasero sulla strada Signore, 

i bambini ammirano le loro madri,  

 

La loro chioma è diventata bianca 

e ci ha regalato l’estate,

ha cantato canzoni

e ci ha regalato le note del sax. 

Tuo figlio ci ha perdonato 

e ci ha dato una figlia.

Alla fine sono sempre le madri

le sole padrone 

che abbracciano il mondo.  

 

NEO PAPA’ NON VENIRE DA NOI! 

 

Neo Papà,

un contatto ti dice: ”Non venire da noi” 

nella nostra città.

La neve ha coperto tutto

e sembra un deserto di ghiaccio la pianura. 

Mio padre è ancora vivo

e forte come un guerriero. 

Come tutti quei martiri 

sepolti oggi dalla neve! 

I miei martiri non conoscono ferite. 

Quelli che soffrono piangono

senza battere le palpebre, 

senza asciugarsi le lacrime. 

Neo Papà, non raggiungerci  

nella città nuova. 

Non è necessaria questa vacanza nel nostro Paese. 

Molti piangono, chi ha fame, chi è ammalato.

Arrivano sempre brutte notizie.

Non appena arrivano le famiglie, 

discutono le persone importanti. 

Così la madre si strappa i capelli, 

le urla abbracciano la cognata.

Neo papà, non tornare adesso,

non venire da noi Padre,

qualcuno è di guardia sulla strada 

che aspetta Cut Balasin 

che ha fatto un altro martire. 

Ci sono ancora problemi irrisolti.

Non è necessaria una vacanza

in queste triste momento. 

Non vogliono altri martiri

per il nostro Paese. 

Noi siamo orgogliosi di te. 

Padre mio, 

vieni e guarisci le mie pene, 

possa tu abbracciarmi, 

baciarmi gli occhi.

Neo Papà, non venire da noi, 

Mio padre viene, mi abbraccia, mi bacia. 

Sono il dono più bello tra le sue braccia! 

 

Tamara Sadiq

25/12/2020

Presented By: Maria Teresa Liuzzo (Italy)

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